Jenne

Cenni geopolitici e storici [fonte Wikipedia]

Il paese si trova arroccato su uno sperone roccioso prospiciente la Valle dell'Aniene e si gode ampio panorama.
Abitanti: circa 450. - Denominazione: Jennesi
Fa parte della Comunità Montana "Valle dell'Aniene" ed è sede del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
Superficie: 31,52 chilometri quadrati. Altezza sul livello del mare: 834 mt. 

CENNI STORICI
L'abate Umberto I°, nel 1052-53 pose una lapide di marmo con l'epigrafe "Castrum Jennarorum".
Nel 1079 circa, Ildemondo dei Conti, comandante di una pattuglia di normanni e di longobardi assediò Jenne ove impose la resa l'invasore, Ildemondo si riappropriò così di Jenne.
Nel 1113 Jenne fu feudo di un certo Crescenzo, parente dell'Abate Giovanni.
Nel 1116 i seniores trebenses furono costretti a riconsegnare Jenne all'Abbazia, causa una sentenza.
Il feudo fu indi dell'Abate Simone, più tardi di Filippo di Marano (nel 1176) bisnonno di Rinaldo II° (il quale divenne Papa Alessandro IV).
Alla morte di Alessandro IV, il testamento spartì le proprietà ai discendenti, Jenne passò così a Rinaldo III.
Nel 1300 i figli di Rinaldo lasciarono Jenne al cardinale Francesco Caetani.
Nel 1639 il papa Urbano VIII dette "in perpetuo" Jenne all'Abbazia, mentre sotto il papa Benedetto IX il paese fece parte della Sacra Congregazione del Buon Governo di Roma.

elementi di interesse

Elementi di interesse [fonte Wikipedia]

MANIFESTAZIONI
Per brevità si cita la più significativa ed attraente [per le altre e per gli approfondimenti rimandiamo alla voce EVENTI del menu posto a sinistra].
Dal 20 dicembre al 20  gennaio il borgo, con la partecipazione della cittadinanza, si trasforma in un unico grande Presepe, con ambienti e personaggi a dimensioni naturali.
Si respira un'atmosfera pregna di grande serenità, in cui la tradizione religiosa assume contorni tali da far fondere il visitatore con l'ambiente ricreato.
Il 17 gennaio l'evento si arricchisce della Sagra del Fallone, in concomitanza con i festeggiamenti dedicati a S. Antonio "favaro" e la suggestiva benedizione degli animali, per l'occasione presentati in pompa magna.

ARTE E LUOGHI DI INTERESSE
Del castello rimane la cappella di Santa Maria in Arce con gli affreschi del 200 ed una terracotta della Madonna del 500.
Della Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo è aperto al pubblico l'affresco con la Madonna, San Rocco e Santo Stefano.
La parrocchiale nuova di Sant'Andrea Apostolo fu edificata nel 1834 con materiale della precedente chiesa. L'interno è a croce latina e conservante la statua di San Rocco e un crocifisso di legno del 600.
Mentre la Chiesa della Madonna delle Grazie ha l'interno a 2 navate del XIV e del XVIII secolo.
La Mola vecchia fu edificata dai frati benedettini nell'XI secolo nei pressi in cui l'Aniene forma una conca paludosa, in località Inferniglio (di questa mola rimangono la stanza della molitura e l'inferno del carcerario.
Il mulino comunale risale all'inizio del 900 ed è ancora aperto il primo Lunedì del mese.

 
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la scheda del Comune
Santo Patrono
- 16 agosto:
San Rocco