Anche dal Comune di Arcinazzo Romano più che  segnali di attenzione si manifestano fatti concreti.
E anche in questo caso mirati, oltre che alla primaria sicurezza pedonale, anche al senso estetico, a dimostrazione che quando si  pone mano ad un'opera, tanto vale realizzarla tenendo conto anche dei più elementari dettagli, al fine di otterne il  massimo risultato, e che soddisfi tutte le possibili esigenze pur senza incidere sui relativi costi.

Il tracciato  si avvia dall'angolo di via Giovanni XXIII, proseguendo il percorso della pista ciclabile proveniente dal maneggio, che a quel punto svolta verso i prati dell'Hobby Park.
Da quel punto si estende fino a largo S.Giorgio, lungo la via Sublacense, verso il centro.
L'auspicio è che lungo il percorso possano a breve apparire anche delle panchine per favorire il riposo di chi si appresta o ritorna da una lunga passeggiata.
In legno,  cemento, metallo o plastica, larghe o strette, purchè si possa sopperire all'endemica mancanza di questi elementi, onnipresenti in ogni angolo di qualsiasi località votata al turismo.


Ora non resta che attendere l'opportunità per il congiungimento dell'ultimo centinaio di metri, da largo S.Giorgio fino all'altezza dell'Hotel Caminetto, di fatto il percorso pedonale più pericoloso in assoluto.
PICCOLI,
GRANDI PASSI

per un percorso di rinnovamento
degli Altipiani di Arcinazzo
inizio: via Sublacense, angolo via Giovanni XXIII prosecuzione perpendicolare alla pista ciclabile cura estetica nei dettagli
veduta in prospettiva verso Arcinazzo Romano veduta in prospettiva verso il centro termine all'altezza della Chiesetta